mercoledì 17 giugno 2015

Non si è mai abbastanza maturi

Finalmente scrivo da donna libera. Ebbene sì, in tempi record, questa sessione si è conclusa oggi con l'ultimo esame (ultimo della sessione, eh, non esageriamo). 
E' interessante che l'esame di oggi coincidesse esattamente con la prima prova dei maturandi. Mentre ieri sera facevo la borsa ho avuto un flashback della notte prima dei miei esami.
La scena era la stessa: io che mettevo meticolosamente i dizionari in borsa e che cercavo di infilarci, poi alla rinfusa, tutto quello che mi avrebbe potuto far comodo in quelle sei ore, tipo bustine di zucchero, acqua, fazzoletti, penne di riserva, biscotti e via dicendo. E mentre stamattina ero in macchina per andare in facoltà (si ringrazia il babbo per il passaggio, visto che l'esame era previsto per le 8.30 e avrei dovuto prendere l'autobus alle 6.20 per arrivare in tempo), Venditti attacca con la sua "Notte prima degli esami". E io nemmeno l'ho ascoltata la sera prima della mia prima prova! Me tapina! Avevo il sentore che portasse jella, nonostante sia una bellissima canzone. 
Beh, stamattina ho pensato "E se mi portasse jella oggi?". Oggi il mio karma non poteva, non doveva essere intaccato. Dovevo sostenere lui, l'Esame, quell'esame che ogni studente universitario si trova, prima o poi, ad affrontare; quello impossibile, quello che ti blocca la laurea, che ti toglie il sonno e la salute, che, anche se lo passi, ti si ripresenta dopo anni sotto forma di incubi. Per alcuni è Analisi, per altri Scienze delle Costruzioni, oppure Filologia Germanica. Ecco, per me era il Lettorato (per i profani, l'esame di grammatica) di Lingua Tedesca 3.
Non solo perché consta di tre parti (due traduzioni dal e verso il tedesco + una comprensione del testo con annesse domande, commento, sinonimi, riassunti e chi più ne ha più ne metta), non solo perché l'esame dura complessivamente sei ore senza pause, non solo perché stamattina mi sono presentata in facoltà come mostrato in foto (ho portato con me tre dizionari, due grammatiche e due libri di testo), non solo perché ne esci psicologicamente nonché fisicamente distrutto, non solo perché per la comprensione del testo hai 10 minuti per leggerne due e scegliere quello su cui vuoi lavorare ed io (che vi stupite?!) sono stata l'unica a scegliere il testo letterario, non solo perché mentre tutti si confrontavano sull'altro testo, io non potevo confrontare le risposte con nessuno, non solo perché... no, beh, per tutti questi motivi.
Ecco, ho consegnato tutto mezz'ora prima della scadenza, ma per finire ho penato neanche stessi facendo una maratona. Per la prima ora dormivo ancora in piedi. Nelle successive due ore ero nel pieno delle mie facoltà mentali. Alla quarta ora cominciavo a dare i primi segni di cedimento: formicolio alle gambe, sguardo fisso e incantato sulla punta della penna, sfogliare il dizionario senza una meta precisa. Alla quinta ora cercavo il verbo büßen alla lettera t, mentre lo stomaco mi brontolava, lamentandosi della misera manciata di cereali che avevo ingurgitato la mattina. 
Il declino psicofisico di oggi collima con l'aver scritto sul foglio la matricola triennale al posto della magistrale e di essermi firmata G sul verbale. Meno male che un neurone (l'ultimo sopravvissuto) ha impattato nel cranio e mi ha fatto correggere l'errore.
Quindi, quando sono uscita (avrei mangiato persino i dizionari, se non avessi avuto un panino in borsa), ho pensato a quella mattina di Giugno di più di 5 anni fa, quando entrai in preda all'angoscia nell'aula dell'esame, a quanto mi sembrasse vuoto il mio cervello e inadeguato quello che mi venne da scrivere nel tema , a quanto tutto mi sembrasse enormemente più grande di me, a come mi sentivo sperduta pure in quell'aula così familiare, dove avevo passato tutti i miei anni da liceale. 
E poi ho pensato che se avessi saputo che 5 anni dopo mi sarei ritrovata di nuovo a sedere per sei ore su un banco, con un dizionario alla mano, con la stessa, ma in qualche modo diversa, ansia per l'esito, forse quelle sei ore me le sarei vissute diversamente. Forse avrei riso di più, pensando che non si è mai abbastanza maturi, che quel senso di ineluttabilità e di irreparabilità del giudizio della commissione è, tuo malgrado, provvisorio, momentaneo, che le prove non finiscono mai, che non siamo mai belli e fatti, che il cerchio, in qualche modo, non si chiude mai, perché siamo limiti infiniti.
Oggi, finalmente, lo scoglio è andato, e l'attesa per sapere se l'ho davvero superato sarà lunga e logorante. Eppure essere tornata un po' liceale mi ha fatto pensare a quanto, sebbene si cresca e si cambi, quei diciottenni dagli occhi spaventati e dalle mille voglie accese di gioia e di spavalderia non se ne vanno mai dai noi. Per quanto si vada avanti, non si è davvero mai maturi abbastanza.

20 commenti:

Phiiiibi. ha detto...

Cacchio G ma sei un portento! Quanto mi piacerebbe anche che la mia finisse proprio oggi. Ho sempre pensato che bisogna essere dei geni per prendere votoni. Io stimo chiunque venga da un liceo e che abbia una base di studio più forte. Anche a me piacerebbe,ma ahimé l'istituto professionale non insegna granché di teorico ma solo pratico. Ad ogni modo il mondo dalle superiori é ben diverso. E sono contenta perché sono cresciuta,jo cambiato lingua perché il francese mi usciva dalle orecchie e sono andata a far qualcosa che volevo io. Il mio adorato Deutsch! Purtroppo da me non si poteva scegliere,anzi l'avevano data l'opportunità all'inizio ma..poi niente only French. Anche se..a volte penso che..mi mancano le mie adorate adoratissime compagne di classe con la quale mi sbellicavo come pochi,tanto da avere il male allo stomaco e il singhiozzo ogni mezz'ora. Questo mi manca,mi manca fare cazzate,nascondermi in bagno per non farmi interrogare,andare al bar per bermi il cappuccino prima dell'inizio delle lezioni. Sai cosa? Dovrei pensarci più spesso a chi sono diventata e non abbattermi,nessuno dava un soldo bucato per me.. E ora sono al 2 anno di Lingue,studio inglese,tedesco e giapponese. E sono contenta. :)

Mille baci e abbracci. Spero che ci incontriamo un giorno,dimmi quando e dove <3

Kanachan ha detto...

Saltando dalla Patalice.... ho trovato te! Mi piace come scrivi (anche se il carattere è forse un po' troppo piccolo per me... la vecchiaia che avanza!)... e quello che racconti! Sono stata in vacanza a Malta, l'ho girata praticamente tutta, mi piace rivedere cose che ho vissuto in quello che scrive te!!! ;)
ciao.... e complimenti per aver chiuso la tua sessione di esami!

Francesco ha detto...

pensavo, all'inizio, che ti fossi lasciata con tegolino. in favore di gigante, ovviamente !

Bridget Jones L'eleganzaDelRiccioBlog ha detto...

Eh uno pensa che gli esami di maturità siano l'ultimo scoglio e inveceXD Ti dirò, io non ho mai vissuto nessun esame con particolare ansia, nè al liceo (tranne gli orali, io ho il terrore a parlare davanti a più di due persone), nè all'università. Son sempre riuscita a prenderla in maniera abbastanza equilibrata, non chiedermi come che nemmeno io lo soXD
Comunque secondo me hai fatto bene a scegliere un testo non battuto da altri, hai potuto ragionare con la tua testa senza condizionamenti:)

G ha detto...

Phi, sono d'accordo con te che il liceo crea una bella base solida e ti torna sempre utile, ma credo che il valore di ogni persona, e in particolare dello studente, si veda nella buona volontà e nell'attitudine e secondo me ne hai a valanghe! Lingue è una facoltà impegnativa, richiede tanto impegno, metodo ed elasticità mentale, e il tuo entusiasmo è la ciliegina sulla torta! Sono felice di aver incontrato, anche solo virtualmente, una collega! :) Un abbraccio forte!

G ha detto...

Kanachan, benvenuta nel mio blog! :) Sono felice di leggerti! Prenderò nota del carattere, lo ingrandirò per la prossima volta!
Ti ringrazio di cuore dei complimenti, e che bellezza! sei stata a Malta?! Di tanto in tanto pubblico dei resoconti del mio soggiorno maltese (poi, come puoi ben vedere, divago molto)! Sarei curiosa di sapere se anche tu hai avuto le mie stesse impressioni!
Grazie di cuore ancora e spero di leggerti presto! :-)

G ha detto...

Fra, insomma questa cosa con Gigante ti sconfinfera la fantasia! :-)

G ha detto...

Ciao Bi! :) In realtà da quando sono tornata dall'Erasmus non ho più tanta ansia prima degli esami...solo una sana e costruttiva agitazione che mi mantiene su fino al momento di parlare. Però con Tedesco è tutt'altra storia! Un po' perché è il mio punto debole, un po' perché ho sempre dato la precedenza alla parte di anglistica del mio percorso universitario! :-) Spero che aver scelto la strada meno praticata mi porti a qualche risultato!
Un abbraccio grande!

Mariella ha detto...

Bella la mia G. che brilla leggera nel cielo stellato. Tutta la nostra vita è cosparsa di sessioni d'esame. È quello più importante con noi stessi sarà quello più faticoso da superare. Intanto in bocca al lupo per questo!!!

Francesco ha detto...

sono un pornoromantico, lo sai !

Francesco ha detto...

ps: e questa mattina mi sento ancora più figo di ieri

G ha detto...

Ahahah ho le lacrime!

Phiiiibi. ha detto...

Ma che cucciolosità sei? Ah solo virtualmente? niente coffi? pff <3

G ha detto...

Mari dolcissima!
Forse ogni tanto dovremmo fare le prove generali... Come quando ripetiamo prima di un orale! Chissà se riusciremmo meglio su cosa lavorare meglio... :-)
Grazie e un abbraccio forte forte, Mari dall'anima a tinte pastello :-)

Nella Crosiglia ha detto...

Bella mia stellina con i fazzolettini nello zaino..Non ti stupire io ho ancora gli incubi dell'esame delle superiori, pensa te..io che , pur essendo emotiva, riesco a contenere una freddezza teutonica( il tuo esame andrà benissimo...credimi..io e il tedesco siamo tutt'uno...)( per la cronaca ne dovevo sposare uno di tedesco, ma il matrimonio mi fa allergia..."!!!!!)
Anche in questo sei il mio pulcino adorato, e se vuoi proprio un consiglio, vai col vento e porta più viveri altrimenti rischi il collasso...
Bacio stellina del mio firmamento!

Federica ha detto...

grande G... incrocio le dita per te

io ho un ricordo bellissimo della maturità, tranne per il giorno prima del primo scritto e la notte prima dell'orale... mamma che ansia!

Silvia Pareschi ha detto...

Brava, buone vacanze! Comunque è vero con il passare del tempo sembra tutto più bello, ma devo dire che i miei ricordi degli esami non diventeranno mai bei ricordi!

G ha detto...

Oh, questo è un segno del destino! Anche tu amante della teutonica lingua! :-)
La prossima volta porterò un minibar dietro, anche se spero di aver finito con questi esami pseudo prove di sopravvivenza! :-)
Un bacio grande,mamma chioccia mia!

G ha detto...

Pensa che il giorno della terza prova dimenticai la calcolatrice scientifica a casa! E avevo goniometria!!!!

G ha detto...

Di certo, questo mio esame non mi lascerà alcun bel ricordo! :-)