giovedì 17 settembre 2015

Full Metal G

Dalla foto potete ben capire che ieri è stato il mio primo giorno di palestra. Parliamone.
Tralasciando l'ambiente molto carino, organizzato e colorato, l'impressione è stata generalmente positiva. Fermo restando che non ho mai visto né tanti muscoli e sudore rinchiusi nella stessa stanza, né tante facce esauste come la mia (e nemmeno tanti fondoschiena messi insieme, nello spogliatoio).

Partiamo dal principio: ci sono andata con Girasole, la nuova fidanzata di Gigante, e mi sono molto divertita, con lei che è un po' come me, timida ma solare, e un'ottima persona con cui trascorrere tempo a parlare di schiocchezze e di cose serie.  Lei è già iscritta da anni, per cui mi ha accompagnato a fare il giro turistico e a provare la sala pesi, dove ero nelle mani del pompatissimo personal trainer. Terminator, tanto gentile quanto arcigno e nerboruto, mi ha detto con un certo tatto di dovermi concentrare sulla cardio per i primi tempi, così da abituare il corpo al futuro lavoro di tonificazione che ha in mente per me. Per cui eccola là, mi spedisce, sempre molto gentilmente, su alcune macchine infernali che mi fanno sudare quanto un ghiacciaio in pieno Agosto. Vedete l'asciugamano rosso ciliegia arrotolato in borsa? Bene, dopo 10 minuti ero già così. Dopo la prima macchina, che credo si chiami ellittica, avevo le gambe che sembravano fatte di gelatina, ma il mio orgoglio era troppo per cedere al principio. Testa dritta e naso alzato, mi butto anche su una specie di bicicletta per le braccia, sentendomi abbastanza un'idiota, pedalando allegramente in faccia ad un muro. Poi, sempre mooolto gentilmente e incoraggiandomi, mi spedisce 30 minuti sul tapis roulant. Io, dentro di me, esulto. Bene, sono nel mio elemento, questo posso farlo con cognizione di causa. Mi piazzio lì su e lui mi dice di aumentare gradualmente la velocità e che sarebbe passato a ricontrollare.
Ok, è facile, mi dico. Aziono il tappeto e inizio ad aumentare la velocità e a tenere il passo. Nel mentre, esamino l'ambiente, soffermandomi sulle ragazze che fanno gli addominali accanto a me, truccate come una fusione tra Melanie Griffith e i Kiss, con gli orecchini di perle e la pettinatura perfetta, e un po' rido e un po' mi impensierisco di essere lì, tutta rossa, con un diavolo per capello, lentigginosa e completamente nature. Poi guardo alcuni degli istruttori, che sembrano i cugini di Hulk Hogan e hanno i capelli impomatatissimi (anche se pochi), saltare su e giù mentre fanno il circuito di Functional Training. Poi le vecchiette, che mi sorridono indulgenti, mentre sudano anche loro fino ad assomigliare a teneressime albiccoche disidratate. Poi gli uomini, alcuni veramente belli, scolpiti e statuari, altri bassi, pompati e con le facce da rospetto. E mentre li guardo, mi cade l'occhio su due che sono dall'altra parte della sala e mi guardano. Subito penso, ecco, sai le risate che si staranno facendo. Poi mi rendo conto mi lanciano occhiate furtive e annuiscono tra loro mentre parlano. E penso, forse starò facendo qualcosa di sbagliato. Forse vado troppo piano. Sempre più rossa, arrivo a 7.5 km/h e mi accorgo (oltre a registrare vagamente che non faccio tanta fatica), che mi guardano e sorridono e annuiscono ancora tra loro, parlando. E penso, ma che ho scritto Gioconda in fronte?! Sto quasi quasi per chiedergli se c'è qualcosa che non va, quando mi cade l'occhio allo specchio di fronte ai tapis roulant, e mi rendo conto che, pur coprendomi abbastanza, il mio reggiseno sportivo non sta facendo bene il suo lavoro, facendomi assomigliare a una bagnina di Baywatch. Loro si accorgono che me ne sono accorta e si rimettono, in silenzio e rossi più di me, a tirar su il bilanciere. Il primo istinto è scendere, ma poi penso eh no, tanto se scendi e fai qualcos'altro il tuo tanto ammirato fardello resta lì e allora scrollo le spalle e mi dico, beh, fate pure, io ho una missione. E resisto senza mai fermarmi fino all'ultimo secondo, gongolando quando Terminator mi dice che per una principiante 7.5 è un'ottima velocità e anche, perché no, per il non tanto sottile apprezzamento dei due bodybuilder.

A fine lezione, mi faccio una doccia e parlo con la responsabile, che mi inonda di parole, parole, parole, tra le quali registro il prezzo e pochi altri dettagli, annuendo professionalmente, come faccio quando ho a che fare con persone come lei, un po' fredde ed efficientissime. Mi prendo l'appunto mentale di chiedere a Tegolino cosa diavolo siano le mille macchine ed attrezzi che dovrebbero essere usati nei corsi per lavorare su altrettanti muscoli di cui ignoro la collocazione, e mi riprometto di tornare venerdì (cioè domani).

Non avevo mai concretamente realizzato che esperimento sociologico sia, la palestra, e nemmeno quanto può essere rilassante per persone come me. Sudavo e faticavo, ma ero completamente rilassata, senza pensieri, e credo fosse dovuto al fatto che per una volta i ruoli si sono invertiti; io, che di solito, al lavoro e nella vita, coordino, organizzo, consiglio, e so di quello che parlo e quello che faccio, ero in una posizione completamente vulnerabile, una tabula rasa, un cagnolino da circo da addestrare, e non è mi dispiaciuto, seguire le direttive e i consigli di qualcun altro, senza protestare e impegnandomi. E' una sensazione diversa e molto riposante.
E poi la fauna che si incontra nelle palestre è singolare: le già citate Barbie, i pompatissimi, i magrolini, quelli che si impegnano tantissimo, i fomentati, le rotondette come me, gli abituati, i saltuari. E' bello chiudersi in un piccolo microcosmo fatto di testosterone, sudore, fatica e muscoli, almeno per me che ho sempre allenato un solo muscolo, il cervello. Ecco, metterlo in pausa almeno per un po' quando sto lì, mi sembra una delle cose migliori che potrei fare!

A fine giornata, la perla di Tegolino. Lo chiamo e metto il vivavoce, per svuotare la sacca:
-E quindi, questo è tutto, Terminator ha detto che devo fare cardio e poi piano piano rassodare un pochino qui e là! Poi, glielo ho detto, voglio lavorare sui punti critici femminili, tipo glutei, fianchi...-
-Ma tu hai un fondoschiena... cioè, non puoi cambiarlo, a me piace così, da brasilera, da pacca! E' tanto, così va bene!-
-...Tegolino, lo sai che sei in vivavoce?-
-...ah.-

Prevedo molti resoconti delle mie imprese sportive in arrivo e per il momento mi glorio di aver resistito per tutti i 50 minuti e i 45 addominali, senza colpo ferire, e di essermi svegliata stamattina indolenzita, ma a testa alta. Il sergente Hartmann sarebbe fiero di me, lo so.

10 commenti:

Francesco ha detto...

bene bene

adesso tutto ciò devi trovarlo divertente. nel vero senso del termine intendo, non come lo hai raccontato

G ha detto...

Non credi che mi sia divertita, Fra? Io me la sono spassata :-) e a fare esercizio, eh, non solo per il resto!

Kanachan ha detto...

Brava! Io non so se iscrivermi o no in palestra... o se cambiarla... mi pare sempre di non fare nulla, nemmeno di sudare quando ci vado!!! E' che vorrei capire come saranno le mie giornate da qui a dicembre, se le ore di lavoro si riducono drasticamente, se devo pensare ad altre cose... boh! Intanto non sono andata a sentire nemmeno altri posti... e un po' mi mettono l'ansia tutti i manifesti pubblicitari che vedo in giro con open day e varie!!

G ha detto...

Io la pensavo come te, e sicuramente ora che ricomincio le lezioni sarà un nell'impegno...però mi sono detta di fare il primo passo e ora sono contenta, penso che sarà un bel diversivo! :-)

Silvia Pareschi ha detto...

Cacchio, a me sembra un incubo, ma sono sicura che prendendola per il verso giusto sarà un'esperienza utile e addirittura interessante!

Francesco ha detto...

la prima è sempre divertente. ti voglio mettere alla prova a livello di costanza

G ha detto...

Ok, sfida raccolta! :-)

G ha detto...

Lo penso anche io :-) del resto, il topino di biblioteca ogni tanto dovrà pure uscire!

Mariella ha detto...

Sudare e faticare? Ma io vado a fare pilates e un po' di stretching. I Terminator non mi avranno mai... Comunque comincio la prossima settimana!

G ha detto...

Ahahaha mi piace questo tuo rifiuto!
Buon inizio Mari!